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Insonnia - Introduzione
INFORMAZIONI - Disturbi del Sonno
Scritto da Dott. Alessio Penzo   

INSONNIA - Introduzione

 

Il termine "insonnia" deriva dal latino insomnia che significa letteralmente "mancanza di sogni". Nel linguaggio comune essa indica una durata del sonno insufficiente e/o una continuità del sonno alterata da risvegli.

Le registrazioni condotte nei laboratori del sonno hanno evidenziato come non sempre ad un disturbo percepito soggettivamente, riguardo la durata e la continuità del sonno, corrispondano effettive differenze rispetto alle stesse caratteristiche in soggetti che non lamentano alcun disturbo.

Per questo nella definizione di insonnia va tenuto conto di un livello obiettivabile, che fa riferimento alle difficoltà ad addormentarsi e a mantenere una continuità del sonno, e di un livello soggettivo, che si riferisce ad una insoddisfacente qualità del sonno. Quest'ultimo aspetto infatti non trova necessariamente conferma nelle valutazioni oggettive, dipendendo spesso semplicemente da uno scarto tra quanto rilassante, riposante e ristorativo ci si aspetta possa essere il sonno e quanto effettivamente esso lo è.

 

Epidemiologia

L'insonnia è un disturbo molto frequente: ricerche epidemiologiche hanno evidenziato come circa un terzo della popolazione adulta del mondo occidentale ne soffre. L'insonnia presenta una correlazione con l'età, il sesso, il livello culturale e socio-economico.

Inoltre è stata trovata una relazione di tipo causale tra insonnia e la presenza di disturbi psicologici come ansia e depressione.

In quasi tutti i libri che trattano i disturbi del sonno viene fatta una distinzione tra insonnia transitoria, che dura massimo qualche notte, e insonnia cronica, che si prolunga per settimane, mesi o anni.

Tuttavia dopo un grandissimo numero di osservazioni si è giunti alla conclusione che l'insonnia cronica sia una condizione estremamente rara. Nella maggioranza dei casi infatti si rileva la cosiddetta insonnia “cronico-intermittente” in cui il disturbo di sonno si presenta per qualche notte per poi essere seguito da notti di sonno normale e così via.

La cronicizzazione di un'insonnia inizialmente transitoria può essere dovuta all'innesco di una preoccupazione circa la propria capacità di dormire e quindi a instaurarsi di un circolo vizioso. L’insonnia si manifesta spesso associata a diversi disturbi psichici, come l’ansia e gli attacchi di panico.

E’ dunque opportuno intervenire quanto prima anche nelle insonnie transitorie.

L'insonnia non è un disturbo del sonno, non è una malattia, ma un sintomo. Lo scopo di ogni specialista del sonno è la diagnosi della causa dell’insonnia e quindi il suo adeguato trattamento.

L'insonnia si differenzia dagli altri disturbi del sonno anche per il fatto che le sue vittime sono sempre consapevoli delle difficoltà che incontrano.



 
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