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INFORMAZIONI - Il sonno e i suoi meccanismi
Scritto da Dott. Alessio Penzo   

 

 

CRITERI STANDARD PER LA SIGLATURA DEL SONNO

(Classificazione standard di Rechtschaffen e Kales - 1968)

 

STADIO

EEG

Freq.

Ampiezza

Onde particolari

Altro

EOG

EMG

W (occhi aperti)

Onde b

15-35 Hz

< 20 mV

 

 

 

 

W (occhi chiusi)

5%

Onde a

8–20 Hz

< 50 mV

 

 

 

 

Stadio 1

(1-7 min.)

2-5%

THETA

> 50%

4-7 Hz

50-75 mV

Onde al vertice.

Fusi del sonno.

La siglatura dello stadio 1 richiede l’assoluta assenza di complessi K e la presenza di fusi del sonno di durata < 0.5 sec., specie nella transizione allo stadio 2. Nella parte finale dello stadio 1 compaiono le onde al vertice.

Arousal.

SEMs

Si riduce.

Sporadiche mioclonie.

BM

MA

Stadio 2

(10-25 min.)

45-55%

THETA

SIGMA

4-7 Hz

12-14 Hz

50-75 mV

5-50 mV

Fusi del sonno: 3-10 al min.

Complessi K.

Se non si rilevano fusi o complessi K per più di 3 min. tale porzione  è siglata come stadio 1.

Se per intervalli < di 3 min. non vi sono né fusi né complessi k e compaiono MA, BM o MT la porzione che precede questi eventi di arousal è stadio 2, quella che la segue stadio 1.

Arousal.

SEMs

Il tono muscolare si riduce.

MA

BM

Stadio 3

(2-10 min.)

3-8%

DELTA

20-50%

0,5-4 Hz

³ 75 mV

Fusi del sonno.

Complessi K.

Le onde delta si rilevano su uno sfondo EEG di onde theta. I fusi del sonno possono essere presenti o assenti e i complessi K spesso si confondono con le onde delta.

 

 

Stadio 4

(20-40 min.)

10-15%

DELTA

³ 50%

0,5-4 Hz

³ 75 mV

Fusi del sonno.

Complessi K.

Le onde delta raggiungono la loro massima ampiezza e minima frequenza. I fusi del sonno possono essere presenti o assenti e i complessi K spesso si confondono con le onde delta.

 

 

Dott. Alessio Penzo

 

La siglatura del sonno si realizza suddividendo tutto il tracciato in epoche consecutive. Ogni epoca dovrebbe avere una durata di 30 s che si è utilizzata una velocità della carta di 10 mm/secondo ho di 20 s che si è utilizzata una velocità della carta di 15 mm/ secondo. La siglatura viene effettuata per ciascuna epoca sulla base della configurazione predominante di quell'epoca; talvolta nella siglatura vengono considerate le caratteristiche delle epoche precedenti o successive.

 

Stadio REM

-       EEG desincronizzato con frequenze miste e prevalenza del ritmo THETA simile allo stadio 1.ed anche del ritmo ALFA con una freq. di 1-2 cicli più bassa rispetto alla veglia (quindi ritmo theta??).

-       Assenti: onde al vertice, fusi del sonno e complessi K.

-       Presenza di onde a dente di sega.

-       Comparsa di movimenti oculari rapidi (REMs) intervallati da quelli lenti.

-       Sono siglate come stadio REM anche quelle epoche il cui EMG non è diminuito, purché non aumenti rispetto alla fase precedente e purché l’EEG e l’EOG abbiano le caratteristiche tipiche di questo stadio.

-       Sono siglate come stadio REM anche quelle epoche il cui l’EOG non mostra movimenti oculari rapidi,  purché l’EEG e l’EMG abbiano le caratteristiche tipiche di questo stadio.

-       La siglatura dello stadio REM terminerà con la chiara comparsa di un altro stadio, di solito lo stadio 2; oppure quando si rileva un aumento del tono muscolare, assenza di REMs ed un EEG con frequenze miste e a basso voltaggio.

-       Nel sonno REM si rilevano quindi modificazioni toniche (cioè che durano per tutta la fase) come la desincronizzazione EEG, atonia muscolare e modificazione del respiro che si fa superficiale e irregolare, e componenti fasiche come i movimenti oculari rapidi e lenti, mioclonie degli arti, onde a dente di sega e modificazioni a livello cardiocircolatorio.

-       Le fasi REM aumentano di durata passando dal primo ciclo  all’ultimo; il primo ciclo dura da 1-7 minuti, quelli successivi da un minimo di 20 a più di 40 min.

Stadi misti

-       Stadio REM con fusi del sonno: se l’epoca in cui compare un fuso è tra due epoche REM, tale epoca sarà siglata come REM; se si registrano più fusi del sonno, l’epoca in questione sarà siglata come REM se più del 50% mostra caratteristiche tipiche del sonno REM, oppure stadio 2 se più del 50% non ha caratteristiche del sonno REM. Si consiglia la doppia siglatura “REM con fusi”.

-       Stadio REM con complessi K: non contemplato dalle norme standard; se si presenta tra due epoche REM si consiglia la doppia siglatura “REM con complessi K”.

-       Stadio 2 con REMs: si consiglia la doppia siglatura: “stadio 2 con REMs”.

Dott. Alessio Penzo


 

Onde

Descrizione

Stadio

Freq. Hz

Ampiezza

Volt

Durata

Fusi del sonno

Piccoli treni di onde SIGMA con  una freq. di 12-16 Hz, caratterizzati da un progressivo aumento e diminuzione dell’ampiezza, da 5 a 50 mV.

Stadio 1

Stadio 2

12-16 Hz

5-50 mV

0.5-2 sec.

Complessi K

Complesso EEG bi-tri fasico, singolo o in serie, costituito da un’iniziale componente negativa rapida ad alto voltaggio, > 75 mV, immediatamente seguita da un’onda lenta  positiva talvolta frammista a componenti rapide (sigma). Hanno un’origine endogena  ma vengono provocate anche da improvvisi stimoli acustici. E’ una risposta di arousal considerata come un potenziale evocato da stimoli intrinseci o estrinseci; è associato o seguito da vasocostrizione, aumento della pressione arteriosa e dell’attività simpatica. E’ assente nel sonno REM.

Stadio 2 (3 e 4)

1-4 Hz

> 75 mV

0.5 sec.

Onde al vertice

Sporadiche onde a punta ad occorrenza isolata o ripetitiva, bilaterale e simmetrica. Potenziale trifasico con componente principale a polarità negativa seguita e preceduta da componenti positive di breve durata e basso voltaggio. Analogamente ai complessi K, sono considerate potenziali di tipo evocato da stimoli intrinseci o estrinseci (sensoriali).

Stadio 1,2

 

200 mV

(fino a 250 mV)

50-200 mSec.

Onde a dente di sega.

Serie di onde di forma triangolare che compaiono nella fase REM; che si rilevano nelle regioni centrali e al vertice qualche sec. prima o in concomitanza con le onde dei REMs.

Stadio REM

2.5 Hz

20-100 mV

 

DELTA BURST

Sequenza di almeno due o più onde delta di ampiezza  > 100 mV o comunque superiore di almeno 1/3 rispetto al ritmo di fondo. Fenomeno di arousal durante il processo di sincronizzazione del sonno NREM, prevalentemente negli stadi 3 e 4. Può precedere segni di desincronizzazione e precede spesso movimenti corporei.

Stadio 3-4

0,5-4 Hz

> 100 mV

 

AROUSAL

Sinonimi:

Phases d’activation transitorie.

Microarousal

Secondo l’ASDA è una brusca variazione nella frequenza EEG che può includere frequenze Alfa, Theta e/o frequenze > 16Hz ma non fusi del sonno. (vedi pag. 33-34)

Al di fuori di questa definizione specifica il termine arousal viene usato anche come sinonimo di attivazione cerebrale.

 

 

 

 

Dott. Alessio Penzo

 

 

Percentuale di stadi/stati in una notte di sonno.

Stadio/stato

Percentuale

W

< 5%

Stadio 1

2-5%

Stadio 2

45-55%

Stadio 3

3-8%

Stadio 4

10/15%

Sonno NREM

75-80%

Sonno REM

20-25%

 

 

STRUTTURA

DEL SONNO

GENERALE

Il sonno di un giovane adulto dura in media 7,5 ore per un totale di 5 cicli NREM-REM. Il primo ciclo NREM-REM ha una durata compresa tra 70 e 100 minuti, i successivi tra 90 e 100 min. Con il progredire del sonno si ha quanto segue:

 

-       diminuzione del sonno delta, che predomina nel primo terzo della notte; dal terzo ciclo può scomparire lo stadio 4, e dal quarto ciclo lo stadio 3.

-       aumenta lo stadio 2 che predomina nell’ultimo terzo della notte = ultimi due cicli e che presenta un progressivo aumento dei fusi del sonno e una diminuzione dei complessi K.

-       aumento del  sonno REM che nel primo ciclo dura 1-7 minuti e in quelli successivi da un minimo di 20 a più di 40 min.; in esso si osserva anche un progressivo aumento dell’attività oculomotoria ed un aumento della frequenza EEG.

-       aumento dei risvegli (nella seconda parte della notte) che si verificano maggiormente in prossimità delle fasi di transizione al sonno REM.

 

 

MT

Movement Time

Si sigla come MT ogni epoca in cui i canali EEG ed EOG sono oscurati per più del 50% dell’epoca da fenomeni di attivazione muscolare (tensioni muscolari o movimenti corporei); tali epoche sono da considerare come Veglia se precedute o seguite da uno stato di veglia, anche se in genere vengono considerate veglia a prescindere da dalle epoche adiacenti.

 

MA

Movement Arousal

Il MA è un’attivazione (arousal) che si manifesta contemporaneamente su più di un canale poligrafico e che quindi oscura parzialmente e per meno del 50% un’epoca di registrazione poligrafica; è dovuta all’aumento della tensione muscolare o al cambiamento di posizione del soggetto. Si usa la doppia siglatura: lo stadio che risulta nel resto dell’epoca + MA.

Gli MA segnalano un aumento di attivazione e segnalano o precedono variazioni di stadio o stato.

 

BM

Body Movement

Si tratta di un’attivazione che si evidenzia solo nel tracciato EMG e non nell’EEG ed EOG. Anche qui doppia siglatura: stadio che risulta nel resto dell’epoca + BM (es.: Stadio 2 + BM).

 

Dott. Alessio Penzo

 

 

 

RITMO EEG

Freq. Hz

Ampiezza

Aree corticali

Condizioni in cui

è presente

Gamma

35-50 Hz

2-10 mV

Frontale

Precentrale

Veglia Eccitata

Beta

15-35 Hz

2-20 mV

 

Frontale

Precentrale

 

Veglia (occhi aperti)

Sigma

(fusi)

12-14 Hz

5-50 mV

Centrale

Sonno: stadio 2 e in

misura minore, 1, 3 e 4.

Alfa

8-12 Hz

< 50 mV

 

Centrale

Parietale

Occipitale

 

Veglia (occhi chiusi)

Sonno: stadio 1 e REM

Theta

4-7 Hz

50-75 mV

Frontale

Centrale

Temporale

Veglia

Sonnolenza

Sonno: stadio 1, 2 e REM

Delta

0,5-3.5 Hz

75-200 mV

 

Frontale

 

Sonno: stadio 3 e 4

 

Scritto da: Dott. Alessio Penzo

 
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